di Giulio Mozzi Uno dei testi più fascinosi, noiosi e imbarazzanti prodotto da Georges Perec si trova nel piccolo libro (pubblicato postumo, è una raccolta di cose varie) L'infra-ordinaire (Seuil 1989; in Italia uscì come L'infra-ordinario nel 1994 presso Bollati Boringhieri, ma è da tempo fuori catalogo: peccato) e s'intitola: 243 cartes postales en couleurs … Continua a leggere Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 13 / Cartoline, cartoline!
Categoria: Esercizi per l’esplorazione del paesaggio
Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 12 / Sovrapposizioni, again
L’artista pop (quasi l’inventore del pop, si potrebbe dire) Andy Warhol produsse molte opere nelle quali usava, in diversi modi, oggetti o immagini già esistenti. I suoi famosi ritratti, infatti, da Sofia Loren a Mao Tse-Tung (o Zedong, come si usa scrivere oggi), non sono altro che fotografie solarizzate con colori applicati: e, trattandosi spesso … Continua a leggere Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 12 / Sovrapposizioni, again
Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 11 / Sovrapposizioni
di Giulio Mozzi Qualche anno fa un fotografo dilettante (ma bravo; dico "dilettante" perché la fotografia era una sua passione, non la sua professione - insegnava Fisica nella scuola secondaria superiore), il vicentino Claudio Rigon, classe 1948, ebbe un'idea. Non un'idea di quelle grandiose, sia chiaro, né un'idea particolarmente originale. Ma una buona idea; e … Continua a leggere Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 11 / Sovrapposizioni
Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 10 / lineare, non-lineare
di Giulio Mozzi Nel quarantesimo (e ultimo) capitolo del sesto libro di Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo, romanzo anti-romanzesco (se non addirittura a-romanzesco) di Laurence Sterne, il personaggio narrante (che è Tristram Shandy stesso) si ferma (cosa che fa spessissimo) a fare qualche considerazione. Shandy, che come narratore è un divagatore nato, ovvero … Continua a leggere Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 10 / lineare, non-lineare
Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 9 / Confini
di Giulio Mozzi Non esistono paesaggi sconfinati. Non potremmo percepire il paesaggio, se non ne percepissimo i confini (se non altro quelli del nostro campo visivo; o quelli dei bordi della fotografia o del quadro); e, in fondo, che cos'è un paesaggio, se non un intrecciarsi di confini? Possiamo farli risaltare: Possiamo cercare di ammorbidirli: … Continua a leggere Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 9 / Confini
Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 8 / Sorprendere
di Giulio Mozzi Sezionare un immaginario italiano è molto più difficile rispetto a quello di altri paesi, come gli Stati Uniti. L’immaginario visivo del Novecento è, nel nostro paese, composto da immagini che derivano dalle fotografie degli Alinari, dai sussidiari, dalle cartoline illustrate, dai libri del Touring Club e da mille altri luoghi. Sono cataste … Continua a leggere Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 8 / Sorprendere
Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 7 / Ambient music
Brian Eno è considerato l’inventore dell’ambient music. In realtà, molto tempo prima, all’inizio del Novecento, già il compositore Erik Satie aveva immaginato una musica il cui suono (cito a memoria) «si confondesse con quello delle forchette e dei coltelli». E, dopo averla immaginata, una musica di questo tipo Satie l’aveva pure composta. Provare per credere: … Continua a leggere Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 7 / Ambient music
Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 6 / Che suono fa questo giardino?
di Giulio Mozzi Nel 1979 comperai un disco pubblicato cinque anni prima. Si intitolava Canti e vedute del giardino magnetico, il compositore era un certo Alvin Curran del quale non sapevo niente. La copertina (la vedete qui sopra) era abbastanza orrenda, l'etichetta (Ananda Records) mai sentita prima. Perchè comperai quel disco? Semplicemente perché mi incuriosiva … Continua a leggere Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 6 / Che suono fa questo giardino?
Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 5 / Che cosa succede quando non succede niente
di Giulio Mozzi Ci sono molte cose in place Saint-Sulpice, ad esempio: un municipio, degli uffici di tesoreria, un commissariato di polizia, tre caffè di cui uno è anche un tabacchi, un cinema, una chiesa ai cui lavori hanno partecipato Le Vau, Gittard, Oppenord, Servandoni e Chalgrin e che è consacrata ad un cappellano di … Continua a leggere Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 5 / Che cosa succede quando non succede niente
Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 4 / Percorsi
di Giulio Mozzi Solo grazie al filo che lo teneva legato ad Arianna il perfido Teseo riuscì, dopo aver ucciso Minotauro, a uscire dal labirinto (perfido, Teseo, perché dopo aver ricevuto cotanto aiuto, aver goduto della bellezza di Arianna - dai loro amplessi nacque Demofoonte - la piantò brutalmente, abbandonandola sull'isola di Nasso), (se la … Continua a leggere Esercizi per l’esplorazione del paesaggio, 4 / Percorsi










