[Continuiamo a pubblicare le sette fotografie “finaliste” del gioco “fermo-paesaggio” (regolamento). Questa è la terza. Al gioco hanno partecipato 66 persone. Non ci siamo posti il problema di cercare le fotografie “più belle” o i testi “più belli”: abbiamo scelto quelle accoppiate di fotografia e testo che ci sono sembrate più interessanti – per il loro consonare, per il loro stridere o – al limite – per il loro ignorarsi. fp+gm].
Fotografia e testo di Simonetta Della Rosa
Luogo: Fornole (Amelia-Tr)
Cantiere in movimento
L’enorme braccio di ferro verniciato di giallo è fermo, sospeso in aria. Appesa all’estremità della parte più stretta la bocca spalancata di una benna vuota, dall’altra parte come contrappeso un’enorme gabbia riempita da blocchi di pietra. Alla base un piccolo cabinato arancione. A intervalli emette brevi fischi acuti. La base del grande braccio è fissata ad enormi lastre, coperte per metà da sacchi di cemento. Tutto intorno gabbie di ferro, orizzontali e verticali. Ammassate, sulla destra, tavole di dimensioni diverse. Tre operai in tuta chiara le inchiodano alle gabbie battendo. Assillanti. Due ragazzi in maglietta rosso stinto si abbassano e si alzano. Ancora e ancora. Afferrano dei foratini dal mucchio, e li lanciano a un ragazzo a torso nudo, che li posiziona in un perimetro delimitato da nastri.
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