Chi sono: Fiammetta Palpati

Origini e formazione

Il mio nome è Fiammetta Palpati. Sono una scrittrice. Sono nata a Roma, nel 1965, dove mi sono laureata con lode in Letteratura Comparata, alla Sapienza. Per vent’anni ho lavorato nell’Istituto dei ciechi di Sant’Alessio, occupandomi di educazione, riabilitazione e formazione. L’incontro con la cecità è stata la mia palestra: il rapporto tra linguaggio e immagine, tra parola e mondo, con tutte le mediazioni che stanno nel mezzo,  è cresciuto in quegli anni di straordinaria intensità. Ho dedicato la mia tesi di laurea alla figura del cieco e all’immagine della cecità nella letteratura, e ho progettato e realizzato la prima mostra fotografica in Italia sulla cecità: un percorso narrativo di un secolo di storia della minorazione visiva attraverso la fotografia, godibile da ciechi e non.

La scrittura e la Bottega

Scrivo dalla prima elementare, come quasi tutti: pensierini, testamenti prematuri, lettere d’addio e d’amore, tesi, e tanti – tanti tanti – progetti educativi; poi un libricino dedicato ad Amelia – la città umbra in cui, da romana, ho scelto di vivere – e una raccolta di racconti a cui, presto o tardi, darò una veste definitiva. La mia formazione di scrittrice si è infine compiuta con la lezione artistica e pedagogica di Giulio Mozzi, nella Bottega di narrazione.  È qui che ho scoperto la mia sensibilità per il paesaggio; essa mi apparteneva già, naturalmente, ma in Bottega ho avuto l’opportunità di costruirci intorno un pensiero, una poetica.

Il lavoro sul paesaggio

L’idea di creare un laboratorio di scrittura dove si potesse sperimentare il paesaggio, è venuta a Giulio e a me nel 2018. Progettammo Raccontare il paesaggio e realizzammo il nostro primo laboratorio residenziale. Credo che anche questa fosse, per le scuole di scrittura, una assoluta novità. Da allora ho proseguito sia l’attività di studio e di ricerca – il paesaggio tocca tanti aspetti del sapere: dalla geografia alla psicoanalisi, dall’arte dei giardini all’urbanistica, dalla botanica alla cartografia – che l’attività didattica. Attraverso i corsi, i laboratori, residenziali e a distanza, ho formato un discreto numero di allievi, e penso di aver contribuito a diffondere un modo di stare al mondo, e di scrivere, con responsabilità. Per la Bottega di Narrazione tengo corsi specifici e seguo gli allievi nella stesura dei loro romanzi.

Il romanzo

Il mio primo romanzo «La casa delle orfane bianche», pubblicato nel 2024 da Laurana Editore nella collana Fremen, , ha avuto un’accoglienza inaspettata – almeno per me – da parte della critica e del pubblico. Si è guadagnato un discreto numero di premi letterari (Premio Campiello Opera Prima, Premio Pop Opera Prima del Master in Editoria Fondazione Mondadori, Premio Clara Sereni, Menzione Speciale Premio Megamark, finalista al Premio Berto e al Premio Costa Smeralda) e ha girato tra le leibrerie e le manifestazioni di un po’ tutta l’Italia. Se lo volete ascoltare dalla mia voce, l’audiolibro è qui. Non foss’altro che per scoprire dove sta il paesaggio in un romanzo che si svolge tutto dentro una vecchia casa di paese.