Narratori ambulanti si diventa
I narratori ambulanti sono le persone che hanno attraversato i laboratori di Raccontare il paesaggio. Arrivano da luoghi, professioni e percorsi diversi ma condividono un esercizio comune: imparare a guardare e a raccontare i luoghi.
Il primo laboratorio di Raccontare il paesaggio risale al 2018, grazie a un coraggioso gruppo di allievi che ci diede fiducia. Negli anni il gruppo è cambiato, naturalmente: chi è arrivato, chi se ne è andato, chi se ne è andato e poi è tornato: in ogni nuovo laboratorio c’è sempre qualcuno di navigato, e qualche neofita. Alcuni allievi hanno finito col costituire una piccola comunità di narratori ambulanti, una definizione che richiama lo spirito di gruppo, l’apprendimento cooperativo, e il movimento.

Daniela Campagna. Un po’ siciliana e un po’ lucana, cresciuta tra Bergamo, Trapani, Como, Ragusa, Bologna e Pavia: un curriculum perfetto per un narratore ambulante. Ora vive e lavora a Milano, città che sa accogliere chi ha un passato un po’ nomade e si sente a casa dappertutto. Insegna lettere in una vivace scuola secondaria di primo grado ed è coautrice di testi di scolastici. Legge poesia, va a vela, cammino. È stata la prima narratrice ambulante di Raccontare il paesaggio.
Carla Isernia. Chimica napoletana e lettrice appassionata. Si è formata nei laboratori di Raccontare il paesaggio. Sue narrazioni sono apparse su Nazione Indiana e nel volume Le stanze del grano. Raccontare il paesaggio: un laboratorio fra Savena e Sambro (Laurana Editore, 2020). Nel 2024 ha pubblicato il suo primo romanzo Una stella con il mare dentro, attualmente in fase di seconda edizione per i tipi di Astoria.


Adriana Ferrarini. Nata a Parma, vive a Padova. Ha fatto teatro, la guida turistica, ha insegnato nei licei. Si è sposata, ha cresciuto due figli, pratica yoga. Non necessariamente in quest’ordine. Ama narrare e non riesce a evitare il vizio di scrivere. Ha pubblicato un romanzo (La notte delle Candy, 2013, segnalato al Premio Calvino 2015), un libro di sonetti (La mala striscia, 2016) e una raccolta di racconti (Vestiti selvatici, Cleup 2025). Collabora al blog letterario Carte Sensibili ed è parte della Compagnia dei Narratori Ambulanti nata nei laboratori di Raccontare il Paesaggio.
Giulia Oglialoro. Tra narrativa, poesia e immagine. Nel 2024 ha pubblicato la novella Le stelle nere (Industria&Letteratura), Premio Ceppo Under 35. È autrice e co-regista del documentario lirico L’oceano intorno a Milano. Conversazioni con Milo De Angelis, presentato al Filmmaker Festival nel 2022 e in altri festival internazionali. Suoi testi sono apparsi sulle riviste Argo, Poetarum Silva, In allarmata radura e L’Appeso.
Vive e scrive nei dintorni di Milano.


Cinzia De Coro. Nata a Roma, dove vive. Laureata in Lingua e Letteratura russa, ha lavorato come traduttrice e interprete consecutiva dal russo e accompagnatrice turistica. Successivamente, per trent’anni, si è occupata di formazione del personale in Poste Italiane. Non ha mai abbandonato la passione per la scrittura, la letteratura russa e i viaggi. Dal 2020 ha scoperto Raccontare il paesaggio.
Stefania Pietroforte. Laureata in filosofia con Gennaro Sasso. Tra i suoi saggi più recenti Due filosofi nella storia. Corrispondenza tra Bruno Nardi e Giovanni Gentile. 1910 -1944 (Edizioni del Galluzzo per la Fondazione Ezio Franceschini, 2025). È redattrice della rivista Filosofia Italiana. «Raccontare il paesaggio ha aperto la mia mente a una grande quantità di nuovi contenuti, anche insospettabili: mi ha riconsegnato uno sguardo sul mondo che avevo perduto, con la rinuncia alla scrittura, agli esordi della mia vita intellettuale. Così sono diventata narratore ambulante o meglio, ne ho intrapreso il cammino.»


Loretta Martignon. Cresciuta in un paese in provincia di Venezia. Ha iniziato a viaggiare con i libri: ogni storia un mondo, una vita, un’avventura. Poi i viaggi sono diventati reali, sempre più lunghi e più lontani. Dopo la laurea in Giurisprudenza si è trasferita a Melbourne in Australia, dove vive dal 2004. Nel laboratorio annuale della Bottega di Narrazione ha scritto un romanzo. Per Raccontare il paesaggio è una sorta di agente all’Avana che ogni visione del mondo può essere capovolta.
Mario Villani. Regista teatrale, attore e scrittore di testi. Insegna teatro, soprattutto comico e improvvisazione, in Abruzzo e in Umbria. Si è avvicinato a Raccontare il paesaggio con il laboratorio sul Paesaggio postindustriale. Di sé dice: «Leggo moltissimi libri ma me li ricordo solo di notte. Più mi avvicino ai sessanta più mi sento come i vecchietti dei Muppets, tutti e due contemporaneamente, che guardano il paesaggio dal loro palchetto.»

