Fermo-paesaggio, Ilaria Petrarca

Fermo-paesaggio / 7

Fotografia e testo di Ilaria Petrarca

[Questo fermo-paesaggio, a nostro insindacabile giudizio, ha vinto il gioco-concorso. fp+gm].

Decollo da Lamezia e fisso la costa, lineare e piatta. Mi assopisco, riapro gli occhi e so che Venezia è ancora lontana. Diecimila piedi sotto di me, scorgo Isola Sacra. È un fazzoletto di terra che affaccia sul mar Tirreno a ovest, protetto da una fila di scogli. Un canale artificiale lo delimita a nord, scorrendo fino al porto di Traiano per unirsi al Tevere. Il fiume di Roma ritaglia lʼisola a est, poi con una curva a gomito fiancheggia gli scavi di Ostia Antica dirigendosi verso il mare. La foce separa definitivamente il paese alla terraferma, mescolando acqua dolce e acqua salata, fiume e mare, terra e sabbia. Riconosco le scuole, il campo di calcio, il faro dismesso. Io vengo da lì, penso, e come lʼacqua tornerò. Quando avrò finito il mio corso, quando avrò tracciato meglio il mio fazzoletto di vita, bagnato da inchiostro dolcesalato.

Luogo: Villa Guglielmi, Isola Sacra, Fiumicino, Roma

Nel calduccio del suo studiolo, Ilaria Petrarca sfoglia i libri ricevuti in premio per il gioco-concorso "Fermo-paesaggio"

Nel calduccio del suo studiolo, Ilaria Petrarca sfoglia i libri ricevuti in premio per il gioco-concorso “Fermo-paesaggio”

[Finiamo oggi di pubblicare le sette fotografie “finaliste” del gioco “fermo-paesaggio” (regolamento). Al gioco hanno partecipato 66 persone. Non ci siamo posti il problema di cercare le fotografie “più belle” o i testi “più belli”: abbiamo scelto quelle accoppiate di fotografia e testo che ci sono sembrate più interessanti – per il loro consonare, per il loro stridere o – al limite – per il loro ignorarsi. fp+gm].

* * *

24 pensieri su “Fermo-paesaggio / 7

  1. Maria Cristina Vezzosi

    Che dire? Bello il testo, la foto non mi piace. Avevo appena finito di scrivere un commento al fermo paesaggio 6 che è quello che mi è piaciuto di più. Ma io sono una dilettante: che ci capisco? Complimenti Ilaria.

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  2. Maria Cristina Vezzosi

    Io mi consolerò per l’ennesimo, mancato, insindacabile riconoscimento dei miei talenti col libro del Mozzi in omaggio da domani.
    Grazie Giulio anticipatamente.

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  3. Francesca Giovanna

    Cara Maria Cristina,

    Sì, anche io ho notato il cognome importante della vincitrice, che all’inizio mi è sembrata la statua della sirenetta di Amsterdam (sono sempre più acida 🙂 )

    Ieri mi sono fatta fuorviare dal tuo malamente, malamente appunto.

    Ho riguardato tutti i fermo-paesaggio: complimenti.

    ps: anche io sono una dilettante, allo sbaraglio.

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  4. Cinzia De Coro

    Essendo anch’io una dilettante allo sbaraglio come gli altri, e fermo restando che è solo un gioco, mi permetto però un’osservazione e una domanda: perché nella spiegazione del gioco (se ricordo bene), avete scritto che sarebbe stato meglio se il testo non avesse avuto diretti riferimenti alla foto, e poi tra i finalisti praticamente tutti i testi (tranne quelli in versi) hanno riferimenti precisi e diretti alle foto, anzi sono illustrazioni delle foto?
    Detto questo, il testo vincitore mi piace, e anche la foto. Complimenti a Ilaria!
    Mentre alcuni testi finalisti – molto descrittivi, appunto – li trovo noiosi.
    De gustibus!😉

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  5. fiammetta palpati

    Io rimando una riflessione più complessiva sui fermo-paesaggi arrivati e su quelli che abbiamo selezionato come finalisti.
    Per quanto riguarda il presente, vincitore, ritengo che ci sia senz’altro attinenza tra il testo e il luogo ritratto nella foto, ma che la descrizione non riguardi ciò che si vede nell’immagine. Nel testo si descrive soprattutto (e se vogliamo sì, anche metaforicamente) un lembo di terra contornato dal mare e dal fiume. Nella foto c’è un vialetto di ghiaia tra l’erba, una recinzione, dei pini domestici, il tetto di una casa, molto cielo, un aereo.
    Quindi semmai foto e testo si integrano, o tutt’al più si rimbeccano.
    Questo fermo-paesaggio – testo e immagine – crea una serie di relazioni (geografiche, morfologiche, funzionali) tra luoghi e tra elementi naturali, tracciando delle linee sull’intera penisola italiana, da sud ovest a nord est, e offrendo dei cambi di prospettiva. E se qualcuno ha pensato che l’aeroplano fosse un riferimento alla visione aerea del testo, ricordo che Fiumicino (che non si menziona mai, se non, obbligatoriamente, nella didascalia) è il più grande scalo intercontinentale d’Italia.

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  6. Mario Quinzanini

    Sono completamente d’accordo con Fiammetta. Complimenti a Ilaria.
    Vorrei fare una domanda che non c’entra niente. Posso?
    Ho notato che nel quadratino che dovrebbe raffigurare l’immagine di chi scrive ci sono delle filigrane. Solo Giulio ed io abbiamo messo foto che riguardano noi. Persone. Forse avremmo dovuto mettere filigrane?
    Ringrazio chi ritiene sia il caso di rispondermi.

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  7. Francesca Giovanna

    Heila Mario.
    Io è da stamattina che mi chiedo se la statua della sirenetta stia veramente ad Amsterdam.
    Comunque complimenti alla Petrarca: buon sangue non mente.
    Qui dentro è come stare in un libro di Calvino.
    Quanto alla filigrana… non saprei cosa dirti, prova a chiedere ai santi numi.

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  8. Maria Cristina Vezzosi

    Io credo sia a Copenhagen.
    La dilettante di cui sopra.
    Per l’immagine dipende dall’account con cui si fa l’accesso. Io l’ho fatta con l’account di Google forse se si accede con FB viene l’immagine dell’account.

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  9. Annamaria Coppola

    Una bella ludificazione che ha rilanciato il Blog nelle quote Google! Adesso propongo di democratizzare il gioco inserendo il premio dei partecipanti: pubblichiamo tutte e 66 le foto, poi lasciamo scegliere ai partecipanti al gioco quella che preferiscono. La scelta potrebbe essere giustificata da qualche riga di commento ispirata agli esercizi di esplorazione del paesaggio. Un abbraccio a tutti, non vedo l’ora di conoscervi. (Peccato che il Mozzi non sia dottore, non si sa mai, un malessere…)

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  10. Maria Cristina Vezzosi

    Avevo immortalato una foglia inebetita dalla neve di marzo a Firenze e il testo era adeguato ma poi, ligia al dovere, ho inviato un boschetto innevato di caducifoglie, conforme ai dettami ma molto meno suggestiva.
    Quindi anche in un eventuale concorso fotografico arriverei senza meno penultima (mi voglio dare una possibilità).

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