Raccontare il paesaggio, Bottega di narrazione, Letteratura e paesaggio, Scrittura creativa, Creative writing

Raccontare il paesaggio 2020/Luoghi dalla distanza

Il Bando

Luoghi dalla distanza è il titolo della terza edizione di Raccontare il paesaggio, il laboratorio della Bottega di narrazione destinato ad approfondire, teoricamente e praticamente, le scritture dei luoghi e dei paesaggi.  Questa edizione – che si svolgerà prevalentemente in aula virtuale – è dedicata ai luoghi inesistenti, cioè non più identificabili come tali nel nome e nella funzione, iniziando dagli spazi trasparenti dell’insignificanza per finire sul versante opposto di quelli preservati in una forma cristallizzata, museale, transitando per la degradazione degli habitat e le sorprendenti rinascenze del terzo paesaggio (un concetto relativamente recente che considera gli spazi abbandonati come forieri di una nuova biodiversità).

Prendendo in considerazione una zona ragionevolmente accessibile dalla propria abitazione, ciascuno in solitaria, ma il gruppo contemporaneamente, raccoglierà immagini, suggestioni, segni, voci e storie e soprattutto la sfida di raccontare quell’intervallo spaziale e temporale – la distanza, appunto – tra il momento in cui un certo luogo è, e quello in cui non è più.

Il laboratorio ha una durata complessiva di circa trenta ore, tra aula virtuale, monitoraggio delle uscite sul territorio e una restituzione da parte del docente, in forma di scambio a voce o scritto, del lavoro prodotto dal singolo partecipante. Gli appuntamenti sono distribuiti nell’arco di due mesi circa, tra la metà di settembre e la metà di novembre 2020. È condotto da Fiammetta Palpati.

Come nasce Luoghi dalla distanza

Questo laboratorio, che prosegue e integra l’ormai atteso appuntamento residenziale di Raccontare il paesaggio, esplora – creativamente ci auguriamo – il concetto di distanza che nella primavera del 2020, a causa della pandemia da Covid-19, abbiamo vissuto prevalentemente come limitazione agli spostamenti e ai contatti. Grazie alla distanza possiamo sparpagliarci; estenderci e lavorare su un’area geografica potenzialmente molto vasta con tante specificità locali quante saranno quelle dei singoli partecipanti. Dalla distanza significa distribuirsi – sguinzagliare il gruppo – e mettere in relazione zone d’Italia paesaggisticamente assai diverse e lontane; creare una rete di ricerche, di testi, di luoghi accomunati dalla controversa e delicata questione dell’inesistenza.

A chi è destinato Luoghi dalla distanza?

Luoghi dalla distanza è un’edizione non residenziale; ognuno può partecipare senza spostarsi troppo da casa propria, ma allo stesso tempo sperimentare il lavoro di gruppo sul medesimo tema. È concepito per chi, alle prime armi della scrittura creativa, è attratto dalle insospettabili potenzialità narrative che scaturiscono dai luoghi; e per chi ha partecipato a precedenti edizioni – i veterani che hanno già sperimentato la vivificante prospettiva di radicarsi sulla terra. Per partecipare è necessario essere disponibili a spostarsi nel proprio territorio, a camminare, esplorare, documentarsi. Non ultimo: disporre di una discreta connessione internet.

Quando si svolgerà e quanto durerà Luoghi dalla distanza?

Il laboratorio ci occuperà per una trentina di ore suddivise in dieci incontri di tre ore ciascuno, da metà settembre a metà novembre 2020, la domenica mattina dalle 9,30 alle 12,30 o il pomeriggio dalle 15,00 alle 18,00, secondo il calendario di seguito.

Calendario degli incontri

Domenica 20 settembre, mattina.

Domenica 27 settembre, mattina.

Sabato 3 ottobre, pomeriggio.

Domenica 4 ottobre, mattina.

Sabato 17 ottobre, pomeriggio.

Domenica 18 ottobre, mattina.

Sabato 31 ottobre, pomeriggio.

Domenica 1 novembre, mattina.

Sabato 21 novembre, pomeriggio.

Domenica 22 novembre, mattina.

Come si svolgerà Luoghi dalla distanza?

Il laboratorio si svolgerà attraverso gli incontri in aula virtuale, la lista di discussione, e la condivisione dei materiali con le cartelle di Dropbox. Il gruppo prevede un massimo di dieci partecipanti.

 Programma di Luoghi dalla distanza

  1. Sgombrare il campo. L’incontro introduttivo servirà a conoscerci reciprocamente e introdurre il gruppo nella riflessione multidisciplinare sul paesaggio e, in particolare, sugli strumenti linguistici e le forme narrative nel rapporto tra scrittura e luogo. (domenica 21 settembre: mattina)
  2. Montare la tenda. Nel secondo incontro ci faremo venire le idee, esaminando materiali, esempi, testi in circolazione, cercando di sollecitare e ampliare l’orizzonte (letterario, antropologico, semantico) di riferimento, suggerendo letture, ricerche, esercizi estemporanei. Lavoreremo soprattutto per associazione e analogia. Al termine dell’incontro gli allievi saranno invitati a stendere un progetto di lavoro. (domenica 28 settembre, mattina)
  3. Disegnare la mappa. Durante la terza lezione esamineremo i progetti e le idee avanzate e ci concentreremo su come documentarci, come usare le fonti materiali e immateriali: archivi, mappe, cartoline, eccetera. Poi metteremo a punto i percorsi di ogni singolo componente del gruppo, soffermandoci sugli aspetti pratici dell’organizzazione dell’uscita in contemporanea. (sabato 3, pomeriggio)
  4. Partenza. Mezza giornata per l’uscita e l’esplorazione del sito prescelto preferibilmente in contemporanea per l’intero gruppo. Ciascuno si muove per proprio conto, secondo il proprio programma, ma seguendo una tabella di marcia simile per tutti e mantenendo un contatto con la base, rappresentata in questo caso, dal docente. Si raccoglie materiale: immagini, suoni, reperti, testimonianze, interviste. (domenica 4 ottobre, mattina)
  5. Disfare il bagaglio. Si torna in aula virtuale a distanza di una settimana per esaminare e discutere il materiale raccolto e si ipotizzano delle strutture narrative. (sabato 17 ottobre, pomeriggio; domenica 18 ottobre, mattina)
  6. Al lavoro. A distanza di due settimane dal precedente, nuovo incontro in aula virtuale per un primo feedback sullo stato del progetto da parte del docente; suggerimenti per proseguire, rivedere, integrare. (sabato 31 ottobre, pomeriggio; domenica 1 novembre, mattina)
  7. Concludere. L’ultimo incontro, in aula virtuale, a distanza di tre settimane dal precedente per un secondo feedback. Condivisione dei progetti. Congedo. (sabato 21 novembre, pomeriggio; domenica 22 novembre, mattina).

Costo

Il laboratorio costa 300 euro + iva, comprensivo di materiale didattico di base. Prevede un gruppo di non più di dieci persone. Per chi ha partecipato a una delle precedenti edizioni di Raccontare il paesaggio il costo è ridotto a 250 euro + iva.

Come ci si iscrive

Per iscriversi è sufficiente inviare un’email all’indirizzo bottegadinarrazione@gmail.com, specificando la volontà di iscriversi al laboratorio e indicando: nome e cognome, indirizzo di residenza, codice fiscale.

La quota di iscrizione è di 366 euro (300 più iva), comprensiva di materiale didattico di base. Saranno ammessi non più di dieci partecipanti.

Al momento dell’iscrizione sarà chiesto un acconto di 122 euro (100 più iva). In caso di ritiro l’acconto non sarà restituito.

Per chi avesse partecipato a una delle precedenti edizioni di Raccontare il paesaggio la quota di iscrizione è di 305 euro (250 più iva).

La docente di Luoghi dalla distanza

Il laboratorio è progettato e condotto da Fiammetta Palpati.

Nata e vissuta a Roma, Fiammetta Palpati ha compiuto studi critico-letterari laureandosi in Letterature comparate e insegnato in un Istituto per ciechi dove ha lungamente indagato e sperimentato, peraltro, il rapporto tra parola e immagine, tra immagine e immagine visiva. Da una decina di anni ha scelto di vivere nella cittadina umbra di Amelia. Da questa sorta di buen retiro, ragiona e scrive di paesaggio e sul paesaggio. Ha condotto corsi di scrittura creativa per L’Unitre (Università delle tre età). Dal 2018 è docente nella Bottega di narrazione. Ha progettato e condotto le precedenti edizioni di Raccontare il paesaggio insieme a Giulio Mozzi e Simone Salomoni con i quali ha pure curato il volume Le stanze del grano, un laboratorio tra Sàvena e Sambro (Laurana, 2020). A settembre prossimo, per lo stesso editore, è prevista l’uscita del suo Testi con paesaggio.